CINQUANTENNALE DEL 12° CORSO
DELL'ACCADEMIA MILITARE DI MODENA

SINTESI STORICO POLITICA DEL CINQUANTENNIO 1950-2000

INTRODUZIONE

Il 27 Maggio 2005, si riunì il Comitato costituito, a suo tempo, per l'organizzazione del cinquantennale dell'ingresso in Accademia Militare del nostro 12° Corso, 137° della numerazione tradizionale.
Tra gli argomenti esaminati allora, vi fu anche il contenuto del CD dedicato all'evento, realizzato da Pier Giorgio Franzosi, con la collaborazione di Piero Pignataro e dei molti colleghi che avevano aderito all'invito di Pier Giorgio e avevano inviato fotografie e ricordi personali della loro vita militare, dagli anni dell'Accademia al termine del servizio.
Nell'occasione, venne fuori l'idea di completare il CD, inserendovi una sintesi degli eventi del periodo in cui avevamo servito la Patria in armi. Nessuno, nell'ambito del Comitato, si offrì di fare questo lavoro, che appariva pesante e non agevole, per l'ampiezza del periodo da trattare (almeno 50 anni).
Ho personalmente assunto questo improbo compito solo perché me lo chiese Pier Giorgio, al quale mi sento legato da profondi sentimenti di sincera amicizia. Il lavoro, come si poteva facilmente prevedere, è stato lungo e faticoso, in primo luogo per la ricerca delle fonti cui far riferimento, che, fortunatamente, erano in parte già in mio possesso; la disponibilità di queste fonti (vds. Bibliografia) mi ha consentito di impostare un discorso rigoroso ed attendibile sul periodo che ho esaminato. Ho cominciato a scrivere nel Gennaio 2006 e ho terminato la mia fatica oltre un anno dopo. Ora che ho completato il lavoro, sono veramente lieto di averlo fatto, perché esso mi ha consentito, attraverso questo lungo escursus nel mio, anzi, nostro passato, di rivivere i periodi della giovinezza e della maturità con il loro carico di momenti belli, meno belli, da dimenticare; questi ultimi riferiti ad una politica orfana delle basilari qualità di governo e dei valori morali necessari per servire al meglio il popolo italiano.
Voglio qui rivolgere un pensiero, ricco di amore, gratitudine e rispetto, al Papa Polacco Carol Wojtyla, sicuramente, a mio avviso, il più grande Uomo apparso sulla Terra, nel periodo della nostra vita, per il suo modo di essere e per quanto ha predicato ed ha fatto nel tentativo di convertire gli esseri umani dall'egoismo alla solidarietà; ciò, allo scopo di porre fine all'utilizzazione selvaggia delle risorse terrestri, alla distruzione della natura e dell'ambiente, alla sofferenza, alla prevaricazione e allo sfruttamento dei miliardi di diseredati che popolano il pianeta Terra.
Un grazie a Gigi Giovenali e a Pier Giorgio Franzosi per la loro vicinanza, il loro costante incoraggiamento e per avermi lasciato lavorare nella più ampia libertà e tranquillità.


Francesco Vannucchi

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