Il Gen. Caligaris
chiude amaramente il suo sito:
purtroppo scompare una voce
libera e intelligente

"Dopo un anno, al 31 maggio, chiusura del Sito! Dispiace per chi, italiano e straniero, ha dimostrato interesse per cio' che s'e' cercato di fare, ma non siamo piu' in grado di sostenere i costi e gli sforzi per farne sede di riflessione su problemi ignorati in Italia. Non e' solo questione di costi. Ci siamo infatti convinti che in Italia siano in pochi, civili e militari, disposti a parlare con franchezza e che troppi invece preferiscano concedere una cambiale in bianco al potente di turno per poi magari indignarsi quando le cose non vanno. Con questa incultura del disimpegno, che cresce rigogliosa in Italia, non ha alcun futuro un Sito che non abbia padroni e non si dedichi solo alla futile chiacchera. Internet offre spazi di liberta' ma solo a chi vuole essere libero ed e' disposto a pagare il prezzo che la sua scelta comporta. Non pochi mi hanno detto che, pur volendo, non osavano intervenire, neppure dietro pseudonimo, nel timore che la rispettiva Autorita' risalisse a loro, attraverso il "nome remoto". E' una scusa terrificante perche' implica la rinuncia a esprimere la propria opinione, cioe' a essere liberi, nonche' la sottommissione a un istituzionale Grande Fratello che indaghi su chi voglia dire la sua per poi punirlo. Echelon, al confronto, sarebbe un opera pia. Forse i tempi cambieranno e, con loro, la cultura del menefreghismo sottomesso e furbesco, e anche un sito come questo trovera' il proprio spazio e i suoi sostenitori. E' stata una bella avventura, non rimpiango d'averla tentata; sognare un Italia responsabile e consapevole si deve e si puo'. O forse sbaglio di nuovo? E' piu' che probabile."

Gen. Caligaris



Caro Pier Giorgio,
non ci resta che marciare anche noi. Mussolini, che aveva capito gli italiani, ha conquistato l'Italia con la farsa della marcia su Roma, seguita da altre marce e bagni di folla. Da allora gli italiani si prodigano in una miriade di marce e bagni di folla, esibendosi di fronte alle tronfie Autorita' di turno, accontentando i piedi e scontentando il cervello.
A quando quindi la marcia di una minoranza silenziosa a favore delle Istituzioni? Siamo gia' in due, vuoi che altri due non li troviamo? Il nome l'avrei gia', se non fosse stato usato da Cossiga, la marcia dei "quattro gatti". Pensiamone un altro e parliamone. Grazie della solidarieta', ma puoi inviarla a migliore destinazione, estendendola a coloro, e non sono pochi, che l'Italia la rispettano sul serio e non l'hanno scoperta solo oggi, per grazia di Ciampi, dopo averla negata per mezzo secolo. Sarebbe ora che si svegliassero, e la smettessero di mugugnare in silenzio, flettendo la schiena. Ho difficolta' a credere che trovino la voglia e il coraggio di farlo ma la speranza non e' mai morta.

Gen. Caligaris

Come promesso, spieghero' brevemente perche' ho deciso di chiudere il sito.

  1. Dopo cinque anni di Parlamento Europeo, sono tornato in Italia e ho trovato una Politica Militare alquanto confusa e discutibile, il cui motivo portante era la massificazione dell'obiezione di coscienza. Costruire nuove Forze Armate demolendo con gusto e in chiave pacifista le vecchie e' un cosa che solo l'Italia puo' fare. Con la mia Associazione ho condotto una ricerca, che potete ancora trovare cliccando il logo di Itmondo nel sito che preannunciava i disastri di quel corso, soprattutto per l'esercito. L'ho pubblicata in 1500 copie a mie spese, con imbarazzo degli stessi Stati Maggiori che non l'hanno neppure citata. Ho preso atto anche con quanta superficialita' si trattava il professionismo militare e l'ingresso delle donne nelle Forze Armate. E abbiamo studiato anche questo, pubblicando una seconda newsletter. Stessa sorte della prima.
  2. Data un occhiata in giro, parlato con molti, mi sono convinto che le cose nella nostra Difesa non andavano così bene come i nostri massmedia, indottrinati dalla Difesa, declamavano. E dato il mio passato con le stellette, la cosa non mi piaceva, affatto. A proposito, non e' perlomeno curioso che i media elogino i Ministri e le scemenze che spesso dicono mentre alternano smancerie a insulti su chi serve ai reparti, trattandolo con una condiscendenza che fa andare in brodo di giuggiole i PR della Difesa e che e' invece piu' offensiva di un insulto? Grottesco e' anche il timido pellegrinaggio dei militari dagli anchorman nella speranza di venire legittimati. Non mi pare che sia questa la via per fare di un cittadino un soldato.
  3. Resomi conto che, data la mia autonomia di giudizio e opinione mi stavo rendendo sempre meno accettabile ai media, mi trovai a un bivio: interessarmi di altre cose (per mesi ho studiato l'Impero Romano! Siamo certi di esserne i discendenti? Riesce difficile crederlo) oppure trovare il modo di motivare e mobilitare le opinioni e le responsabili passioni di cittadini, civili e militari, che hanno conservato rispetto per la Nazione e le sue Istituzioni, quelle militari comprese. Niente giornali, niente televisione, qualche breve intervento alla Radio, non mi restava per farlo che rivolgermi a Internet.
  4. Per essere autonomo ho deciso di finanziare io stesso quest'avventura, almeno fino a che non fossi riuscito a farla decollare e nel maggio 2001 mi proposi un traguardo, il post elezioni del 2001, pari a un anno di attivita'. Diedi incarico a un esperto di costruire un sito piu' o meno artigianale e con un pugno di collaboratori part time, non doviziosamente retribuiti ma presi da sacro fuoco, l'avventura inizio'. Un avvio stentato, 200-300 ingressi al mese, una decina d'interventi al mese nel Forum, non di rado sballati.
  5. Decisi quindi alzare il tiro, ricostruendo il sito di sana pianta per offrire servizi e tentandone di fare un Campus dove discutere di queste cose e scambiarsi informazioni. E' il sito quale piu' o meno lo vedete oggi, La nuova struttura comportava pero' più servizi e l'accesso a fonti in tempo reale. Quindi, abbonamento a giornali e agenzie stampe straniere, da consultare e stralciare giorno per giorno, attenzione quotidiana ai nostri mass media, lettura e sobria critica di film e libri su argomenti militari e storico- militari, monitoraggio costante delle attivita' del Governo, Senato e Camera, raccolta di sentenze e leggi, segnalazione di studi stranieri. Cio' che in definitiva costituisce la struttura conoscitiva portante per aiutare a capire meglio i problemi che sono seri e complessi e non all'acqua di rose come la veline ministeriali li descrivono.
  6. Rendendomi conto che materiale di tale tipo e anche grezzo non poteva essere agevolmente assimilato da neofiti, ho incluso altre due rubriche: una con spunti di meditazione e discussione e un altra contenente analisi di maggior peso. La maggior parte a mia firma ma ci sono anche impegnative ricerche di collaboratori. Tutto a mie spese e concesso gratuitamente. Considerando quanto si pagano prodotti di questo genere, chiunque puo' fare un rapido calcolo di quanto altrimenti questo materiale sarebbe costato.
  7. Particolare attenzione ho dedicato al Forum sia per evitare che il sito divenisse motivo per solipsismo sia per coinvolgere attivamente piu' cittadini possibile, civili e in uniforme. Per stimolare l'interesse ho portato alla conoscenza, firmandoli come Redazione, aspetti di attualita' italiani e stranieri. La risposta e' stata inizialmente deludente ma via via si e' qualificata, fino a 2500 ingressi al mese e un totale di 1000 interventi. Qualche ingresso strambo e maleducato non poteva mancare, ma e' stato raro. Cosa dire? Che i cittadini in uniforme, con una sola pregevole eccezione, forse esistono nelle parate ma non su Internet. Neppure, e anche qui con qualche pregevole eccezione, quando sono fuori servizio, come del resto sono anch'io. Il chi me lo fa fare e' imperante nei militari in congedo mentre la paura di essere colti con le mani nel sacco e puniti lo e' in chi e' ancora in servizio.
  8. Per essere certi di esporre seriamente i problemi sono, anzi siamo, andati alla raccolta di dati e notizie. Cosa che se non fossimo in Italia sarebbe agevolissima, ma siamo in Italia. E quindi un continuo e defatigante peregrinare da un ufficio all'altro, spesso uscendone a mani vuote, a chiedere informazioni che dovrebbero essere accessibili a tutti per vedersele negare, a chiedere appuntamenti che venivano concessi controvoglia e talvolta non rispettati. Non ci e' voluto molto a capire che, nella maggior parte dei casi, questo desiderio di conoscere era considerato una noia quando non un indebita interferenza. Essere paziente e insistente, si che mi ha pesato. Eccome.
  9. E' stato un lavoro a tempo pieno, sette giorni sette e molte ore al giorno, ben oltre le 35 ore sindacali. E non e' stato spesso un lavoro piacevole perche' se non hai potere e qualcosa da offrire sono in pochissimi a darti retta. Senso dello Stato. Cos'e'? Tutti sono pronti a cantare l'Inno soprattutto se qualcuno guarda e prende nota; ma impegnarsi per un ideale alto ma misconosciuto e' tutt'altra cosa. Il mio impegno di un anno, lo aggiungo al mio stato di servizio da servitore dello Stato, non valido per la pensione. E' stato un lavoro a volte entusiasmante a volte frustrante, di stimolo, indirizzo, coordinamento e personale lavoro, aggravato da una struttura informatica troppo fragile per la massa di materiale che a poco a poco si accumulava oltre che male attrezzata per difendersi da aggressioni esterne che non di rado l'hanno bloccata. Un anno e' passato veloce, ora siamo alla fine. Dimenticavo a contribuire alla decisione di chiudere il sito e' stato il rifiuto pressoche' generale di pubblicizzarlo e sostenerlo; la risposta piu' educata e' stata perche' dovremmo, non interessa!. E sono gli stessi che pubblicizzano e finanziano coiposamente qualsiasi cosa, anche pessima, che producono gli amici del Principe, istituzionale o politico. Avrei potuto anch'io propormi come amico del Principe, a ma questo e' un prezzo che non sono disposto a pagare. Perchè?
    Fate voi..
  10. Concludo. Alcune cose le annoto con soddisfazione e sono quelle che mi convincono che tentare in questo campo si deve. L'attenzione costante e non minore da parte non solo di molti italiani ma anche di importanti istituzioni internazionali e di persone di 14 altri paesi non puo' non confortare soprattutto se si tiene conto che il sito e' gestito in italiano, lingua nobile ma poco diffusa. Altro lato positivo, alcuni (cioè non tutti) dei ragazzi che hanno lavorato con me sono diventati davvero bravi, molto piu' bravi e impegnati di tanti che sul mercato esterno imperversano. Non potro' piu' avvalermene ma mi auguro che qualcuno voglia e sappia valorizzarli. In fondo il futuro di un paese vale quanto la qualita' dei suoi giovani.
  11. A questo punto, mi congedo. Vi dovevo un rendiconto e ve l'ho dato, cercando di non tediarvi troppo. Ringrazio tutti quelli, e non sono pochi, che hanno voluto darmi una mano; non ringrazio gli altri, cioe' quelli convinti che il loro guicciardiniano "particulare" sia piu' importante della Nazione e delle Istituzioni in cui servono o hanno servito. Le nostre strade non s'incontreranno, mai. Meglio così per entrambi.


Grazie ancora per chi e' stato tanto a lungo con noi.


PS: ho letto che i candidati Ministri della Difesa sono Casini o Martino. Non voglio sciupare questa lettera con commenti appropriati. Quindi no comment.



Indietro

Home Page


Copyright © Collezioni-f.