Carissimi amici del 12°,
con lultima "circolare" spedita per posta il 15 gennaio del corrente anno 2005, è stato fissato un appuntamento importante: lincontro a Modena, il 14 ottobre prossimo, per celebrare il "cinquantennale" del nostro ingresso in Accademia.
E una ricorrenza molto significativa per ciascuno di noi, che sarà ricordata nel migliore dei modi riunendo ancora una volta, il maggior numero possibile degli appartenenti al nostro Corso.
Forse lo spirito con cui parteciperemo allevento sarà un po diverso da quello che ha caratterizzato i raduni per il "ventennale" ed il "quarantennale". Non potrà mancare la tristezza che si associa al ricordo dei cari amici che ci hanno lasciato prematuramente, ma che continuano ad essere vivi e presenti nel nostro cuore, ed alla revocazione di eventi ormai lontani ma ancora nitidi nella nostra memoria.
Ma i sentimenti dominanti saranno la serenità e lorgoglio che derivano dalla certezza di aver servito il nostro Paese con fedeltà ed entusiasmo, facendo il nostro dovere.
Per preparare lincontro si è costituito un "Comitato Organizzativo" che comprende, oltre a coloro che hanno già lavorato per il "quarantennale" (Vito Armenise, Enzo Conte, Aldo Imbò, Gennaro Marino e Franco Torbidoni), altri elementi di forza, quali Lorenzo Audisio, Agatino del Campo, Ferdy Ferretti, Mauro Santori, Alfonso Pessolano, Franco Preite e Francesco Vannucchi.
Anchio fornisco il mio contributo presiedendo il Comitato e conservando il ruolo di Vostro "portavoce", dato che continuate a definirmi affettuosamente "il Capo Corso" in ricordo del tempo trascorso insieme in Accademia. Sono onorato ed orgoglioso di tale ruolo, che cercherò di interpretare al meglio, senza mai dimenticare o trascurare il contributo di esperienza che possono offrirci i numerosi amici e colleghi che, nel corso della loro carriera hanno operato in ruoli di rilievo e conseguito risultati importanti, tanto da guadagnarsi rispetto, stima ed ammirazione non solo da parte di tutti noi, ma anche allesterno del nostro ambiente.
Tornando al "Comitato Organizzativo" mi sembra giusto ricordare che, fortunatamente, tale struttura può contare anche sul contributo del nostro caro ed instancabile amico Maurizio Ardito. Egli svolge ormai da anni, con spontaneità, entusiasmo e dedizione, limpegnativo lavoro di "Super Segretario del 12°". E diventato per noi un interlocutore abituale, molto apprezzato per la Sua disponibilità, al quale esprimiamo tutta la nostra gratitudine e la soddisfazione per la Sua perfetta integrazione nel tessuto relazionale del Corso.
Tra le cose che il "Comitato Organizzativo" ha deciso di predisporre e distribuire agli ex allievi per ricordare il "cinquantennale", cè anche un CD-ROM, contenente la registrazione di testi, immagini e suoni riguardanti, il 12° Corso, che possono essere agevolmente riprodotti con lausilio di un PC e dei relativi accessori.
Il pregio di una simile realizzazione sta nel fatto che una volta inserito il CD nel "lettore", i brani di testo, le immagini in esso contenuti e leventuale commento sonoro possono essere selezionati ed esaminati, in tutta tranquillità, quante volte si vuole e per tutto il tempo ritenuto necessario.
Usando un termine oggi molto in voga, diciamo che è possibile "navigare" tra i dati immagazzinati nel CD, con un effetto simile a quello che si ottiene collegandosi ad uno o più "Siti Internet" attraverso la rete telematica.
La differenza consiste nel fatto che, nel nostro caso, le informazioni che ci interessano sono state preliminarmente selezionate dall"Editore" del CD e sono quindi direttamente accessibili attraverso il "lettore" del PC. Non è quindi necessario alcun collegamento ala rete di telecomunicazioni.
Ho aderito volentieri allinvito che mi è stato rivolto dal Comitato, di presentarvi questo lavoro. E quello che sto facendo con questo mio messaggio che immagino sia comparso sul monitor del vostro PC quando avete inserito il CD nel lettore, avviando il processo di riproduzione.
E la prima volta che mi capita di indirizzarVi un messaggio affidandolo
ad un CD anziché alla Posta. Questo fatto mi emoziona un po. Perdonatemi quindi se uso un linguaggio più adatto ad una amichevole conversazione che ad una "presentazione".
La prima cosa che desidero raccontarVi è come sia nata lidea di questo "oggetto ricordo".
Il merito di questa originale iniziativa è del nostro collega ed amico Piergiorgio Franzosi, la cui esperienza in campo giornalistico è a tutti ben nota, essendo egli stato, per un lungo periodo, il Direttore della "Rivista Militare". Piergiorgio è un autentico "comunicatore", e conosce a fondo tutti i mezzi oggi disponibili per gestire le informazioni: in particolare egli è perfettamente aggiornato sulle possibilità offerte dalla telematica, il cui progresso in questi ultimi anni è stato veramente straordinario.
Da parecchi anni ha realizzato un suo "Sito Internet" che dirige e gestisce personalmente con impegno e grande professionalità. Il Sito è "visitato" da un gran numero di navigatori: segno evidente dellinteresse che suscitano, tra gli appassionati, le sue "rubriche", prevalentemente orientate alle "cose militari" ed al mondo delle Forze Armate.
Tra queste Piergiorgio si è generosamente offerto di ospitare anche un "Forum del 12° Corso". Un buon numero di colleghi ha aderito subito con entusiasmo, rispondendo alle domande poste da Piergiorgio in forma di intervista collettiva, diramata utilizzando la posta elettronica (E-MAIL). Altri lo hanno fatto successivamente, a seguito di contatti epistolari e telefonici con lintervistatore.
E stato così raccolto molto materiale riguardante il nostro Corso, in forma non solo di risposte allintervista, ma anche di liberi contributi di pensiero, testimonianze ed immagini fotografiche, segno evidente che liniziativa è stata apprezzata e che la disponibilità di uno spazio in un Sito Internet è considerata una eccellente opportunità da parte di un buon numero di appartenenti al Corso.
E bene tuttavia precisare che non si tratta di un Sito, né di un "forum" Ufficiale del Corso.
In effetti, lipotesi di attivare un Sito Internet del 12° era stata prospettata e sostenuta da alcuni colleghi.
Lidea era stata però accantonata dopo aver valutato limpegno che una simile iniziativa comporta, in termini sia di mezzi che di persone in possesso di una specifica preparazione e capacità nel settore.
Il 12° Corso non ha quindi un proprio Sito. Daltra parte va tenuto presente che, forse, non si tratta di una esigenza inderogabile per un gruppo, come il nostro, il cui obiettivo principale è mantenersi saldamente unito, e non farsi conoscere allesterno.
E comunque innegabile che la possibilità di accedere ad un ideale punto dincontro, favorisca la coesione specialmente tra persone che usano abitualmente il PC, usano la posta elettronica ed amano collegarsi ad Internet. Per costoro si è concretizzata una soluzione più che soddisfacente grazie allo spazio offerto da Piergiorgio Franzosi nel Suo Sito.
Siamo tutti veramente grati al nostro caro amico per avere accettato spontaneamente un aggravio di lavoro e di responsabilità a nostro beneficio.
Chiusa questa parentesi sulleventualità di un "Sito Internet del 12°", torniamo ai contributi fatti pervenire a Piergiorgio da numerosi colleghi, per essere pubblicati nel Suo Sito.
Si era pensato di farne una selezione da stampare in occasione del "Cinquantennale" come parte integrante del "numero unico" o in forma di volume autonomo.
Approfondendo gli aspetti pratici di tale operazione con Piergiorgio, che aveva frattanto autorizzato lutilizzazione del materiale in Suo possesso, era però emersa la possibilità di adottare una soluzione diversa, di più semplice e rapida attuazione: selezionare tra la documentazione presente nellarchivio del Sito quella di più specifico interesse per il Corso e registrarla in un CD-ROM. Predisporre successivamente delle copie del CD e distribuirle ai colleghi in luogo dei volumi a stampa precedentemente ipotizzati.
La nuova idea è stata accolta con favore dal Comitato Organizzativo. Si è quindi deciso di dare avvio alla realizzazione del CD-ROM, cui ha dato un contributo importante Piero Pignataro.
Un contributo importante alla realizzazione del "compact" è venuto anche dallamico Piero Pignataro.
Grazie alla Sua perfetta padronanza dei mezzi telematici, e dopo aver raccolto molto materiale fotografico per una rubrica intitolata "come eravamo", Piero ha infatti dato vita ad una intensa e fattiva collaborazione a distanza con Piergiorgio Franzosi, dalla quale è nato in breve tempo un prototipo del CD. Tale prototipo, dal cui esame sono venute indicazioni preziose per la definizione del prodotto finale, una lettera , indirizzata ai colleghi di Corso, in cui Piero riesce a sintetizzarci, in poche righe, tante cose interessanti sul lavoro fatto. Nel manifestare anche a Lui la gratitudine del Corso, mi fa piacere riportare integralmente i punti essenziali del Suo scritto.
"
Ai colleghi del 12° Corso dellAccademia Militare di Modena.
Carissimi, sono trascorsi ormai dieci lustri dal momento in cui un po timorosi ma ricchi di entusiasmo di valori ideali e di speranza, abbiamo varcato la soglia del Palazzo Ducale di Modena.
Si tratta, senza dubbio, di una ricorrenza di elevata valenza personale e collettiva. E quindi doveroso ricordarla e festeggiarla nel migliore dei modi
..
Per questa ragione il nostro collega Piergiorgio Franzosi mi ha chiesto di aiutarlo a preparare un CD che contenga le cose per noi più significative ed importanti riguardanti il nostro 12° Corso, traendole da quelle che egli ha raccolto nei suoi siti web, grazie anche alla collaborazione di molti di noi.
Da parte mia si è trattato di fare una operazione non difficile, ma che ha richiesto tempo e pazienza.
. Sono certo che vi farà piacere scorrere immagini e scritti che riportano indietro nel tempo e ci fanno rivivere momenti tra i più felici della nostra missione di Ufficiali dellEsercito.
Tra le cose contenute nel CD, oltre al "Come Eravamo", che raccoglie un centinaio di foto, tutte fatte da Voi e che gentilmente mi avete inviato, troverete anche le esperienze che molti di noi hanno acquisito nel corso di tutti questi anni. Non solo quelle di carattere militare, ma anche relative ad altri campi quali, ad esempio quello religioso, scientifico, umanitario
.; di particolare rilievo le esperienze di Nicola Catalini, Giangregorio Carnevale, Don Renzo Fanfani e Mauro Spreafico.
Nella certezza che troverete il tutto di grande interesse, Vi auguro buona navigazione.
Con amicizia Piero PIGNATARO".
E veniamo alla fase finale della realizzazione. Piergiorgio Franzosi ha affrontato con il consueto entusiasmo un impegnativo lavoro di rifinitura, al quale ha partecipato con molta disponibilità Francesco Vannucchi: sono state apportate molte modifiche migliorative e sono stati aggiunti nuovi articoli, prodotti nel frattempo per completare la panoramica sul Corso.
Le tessere di un mosaico piuttosto complesso sono state ordinate e collegate in maniera logica e coerente con un risultato dinsieme suggestivo e piacevole. Un lavoro di "editoria" caratterizzato da creatività ed efficacia.
Spero che l"oggetto ricordo" che sarà distribuito assuma presto una fisionomia familiare per tutti. Sappiamo come è nato ed a chi va attribuito il merito della sua realizzazione. Qualcosa di più ci dirà Piergiorgio nella Sua veste di "editore", con la competenza di chi ha concepito ed alimentato lopera oltre ad averne diretto la realizzazione.
Non mi sembra opportuno andare oltre con le anticipazioni: meglio lasciare a ciascuno il piacere di scoprire in piena libertà il "primo libro on line riguardante un Corso dellAccademia Militare "(E così che lo definisce l"editore").
In questo libro i colleghi più estroversi hanno riunito tantissime cose interessanti sul Corso. Mi auguro che nessuno degli ex allievi voglia privarsi del piacere di leggerle: sono certo che sarà per tutti unesperienza piacevole ed, in alcuni casi, entusiasmante.
Anche coloro che hanno rinunciato ad una partecipazione attiva come autori, saranno ben presto conquistati dal fascino di un lavoro originale, che riguarda tutti noi e della cui positiva conclusione dobbiamo essere orgogliosi. Rimane comunque un fatto che è bene tener presente nel legere questo "libro", che è stato scritto solo da una parte degli appartenenti al 12°: le riflessioni e le opinioni riportate rappresentano solo il punto di vista degli autori e non della totalità del Corso.
Circa il silenzio dei numerosi amici che non si sono lasciati convincere dalle sollecitazioni del Comitato, vorrei aggiungere che non lo considero un segno di scarso interesse o di disaffezione, ma piuttosto la conseguenza di una scelta meditata, comunque degna di rispetto e considerazione.
Mi sembra infatti di aver capito che i più riservati di noi preferiscano comunicare in maniera diretta e personale e siamo quindi poco propensi a rendere di pubblico dominio salvo casi di necessità, i propri pensieri, sentimenti e ricordi.
E comunque possibile che, magari dopo aver letto il nostro "compact" qualche collega cambi idea ed avverta il desiderio di uscire allo scoperto scrivendo qualcosa per il 12° Corso. A chi dovesse trovarsi in tale condizione di spirito, mi sento di dire che ci farebbe tanto piacere ricevere dei nuovi articoli: un libro "on-line" è infatti, per sua natura, aperto ad eventuali completamenti ed ampliamenti.
Dobbiamo essere ottimisti e non escludere leventualità di una nuova edizione!
A questo punto vorrei concludere con un paio di fagaci riflessioni sul titolo "lanima del 12° Corso, dove si studia la guerra per scovare la pace".
Tutte le Nazioni civili del mondo assegnato ai componenti delle proprie Forze Armate un compito che mi sembra ben descritto dalla semplice frase "studiare la guerra per scovare la pace"
I pacifisti ad oltranza manifestano invece molti dubbi sul ruolo che le organizzazioni militari possono avere nel mantenimento dellarmonia a livello mondiale.
In tale contesto mi sembra apprezzabile la scelta di un titolo che afferma, lamore per la pace di tutti gli appartenenti al Corso e lorgoglio per aver contribuito al mantenimento di questo bene prezioso anche operando nelle Forze Armate.
Riflettendo sugli argomenti che sostengono questa mia convinzione, mi sono ricordato dellOmelia pronunciata in occasione del nostro Quarantennale dal compianto Monsignor Lino Girardi.
Lho riletta con commozione e le lucide argomentazioni del Sacerdote che è stato il nostro Cappellano Militare in Accademia mi sono sembrate la conferma più autorevole, chiara ed incontrovertibile di come sia possibile contribuire a "scovare la pace" anche "studiando la guerra".
Il titolo del nostro CD fa riferimento all"Anima del 12° Corso".
Devo ammettere che lidea di attribuire unanima anche ad una "entità collettiva e quindi non solo agli individui che ne fanno parte, ha inizialmente suscitato in me qualche perplessità. E penso che molti di Voi possano aver avuto lo stesso tipo di reazione.
Nel contempo mi sentivo attratto da questa suggestiva ipotesi che, nel mio intimo, consideravo gradevole ed accettabile.
Dopo qualche riflessione, ed avendo anche letto le argomentazioni di Piergiorgio Franzosi e Lauro Galzigna sullargomento, mi sono reso conto che nessun ragionamento mi avrebbe condotto a conclusioni certe. Ho deciso di credere allesistenza dellAnima del 12° Corso: una grande anima, capace di riunire i valori spirituali di tutti gli appartenenti al Corso stesso e di costituire quindi il patrimonio comune cui si ispirano i nostri comportamenti.
Una volta accettato questo ruolo di guida ispiratrice per lanimo del 12° Corso, ho letto con piacere tutto ciò che i nostri autori ci hanno raccontato su di essa, e sono certo che tutti vorrete fare altrettanto.
Scopriremo così che la nostra Anima collettiva, esaminata più da vicino, si rivela in realtà piuttosto complessa e difficile da descrivere in maniera completa. Vengono infatti alla luce tante Anime diverse attribuibili a gruppi caratterizzati dal prevalere di particolari valori e modelli di comportamento.
La cosa non può certo stupire se si considera la molteplicità di percorsi formativi, di esperienze, di incarichi, di occasioni, di ambienti e di vicissitudini che i protagonisti di tante storie diverse si sono trovati a dover affrontar in cinquantanni di attività.
Molte di queste "Anime" sono state individuate e sottoposte ad un esame accurato, arguto e non privo di spunti umoristici, sempre garbati.
Sono convinto che, con un po di fantasia, se ne potrebbero scoprire molte altre.
Mi sembra che lapprofondimento degli aspetti connessi con l"Anima" del Corso sia stato condotto in maniera originale e gradevole ed abbia offerto una efficace filo conduttore per la trattazione di molti aspetti inediti del nostro autoritratto.
Ho veramente finito. Vi auguro una piacevole lettura e ringrazio ancora a nome di tutti chi ha lavorato per realizzare questo meraviglioso esperimento.
Un cordiale ed affettuoso arrivederci alla cerimonia del "Cinquantennale". Avremo tante cose da dirci e cercheremo di trovare spazio anche per qualche impressione su questa iniziativa.
I Vostri commenti e suggerimenti, che potete inviarci anche per iscritto, ci aiuteranno a mantenere viva la nostra collaborazione.