Il Cinquantennale del 12° Corso.
Cronaca di due giornate meravigliose

L' incontro era stato deciso fin dal “Quarantennale della Stelletta”, a Torino, nel settembre del 1997.
Il 18 ottobre del 2004 l'Ispettorato per la Formazione e la Specializzazione dell'Esercito, tenendo conto del nostro unanime desiderio di commemorare l'evento a Modena, presso l' Accademia Militare, ha autorizzato lo svolgimento della cerimonia il giorno 14 ottobre del corrente anno 2005.
Il 15 gennaio è stata diramata la circolare con il programma dell'incontro, articolato in due giornate:
- il 13 ottobre, dedicato ad una gita a Parma ed al convivio di Corso presso il ristorante “l'Isola “ in Campogalliano (MO):
- il 14 ottobre, destinato alla celebrazione del Cinquantennale presso l'Accademia Militare di Modena, con la S. Messa, la visita alle principali infrastrutture dell' Istituto, la Cerimonia militare e la Colazione d'Onore.
La comunicazione è stata spedita a 430 colleghi. Una quarantina di lettere è tornata al mittente per l'impossibilità di effettuare la consegna a causa del trasferimento dei destinatari, che, purtroppo, hanno omesso di comunicare il nuovo recapito. Le risposte, quasi tutte positive, sono state 190. Sulla base di tale risultato, il numero complessivo dei partecipanti è stato stimato in 400 persone, segno evidente del grande interesse suscitato dall'appuntamento.
Si è preso atto, con viva soddisfazione, del fatto che molti colleghi sarebbero stati accompagnati non solo dalla consorte, ma anche dai figli e da non pochi nipoti, grandi e piccoli.
Purtroppo alcuni amici hanno dovuto escludere a priori, con grande rammarico, la partecipazione al raduno per difficoltà di movimento, legate al proprio stato di salute od a particolari situazioni familiari.
Altri, che avevano deciso di partecipare ed attendevano con ansia di partire per Modena, hanno comunicato, con delusione, di dover rinunciare, all'ultimo momento, a causa di imprevedibili impedimenti. Nella maggior parte dei casi per deprecabili acciacchi di stagione.
Consapevoli di quanto possa essere stato doloroso, per questi nostri colleghi, dover rinunciare ad essere con noi in Accademia, abbiamo rivolto loro il nostro pensiero affettuoso durante la cerimonia nel Cortile d'Onore e li abbiamo sentiti particolarmente vicini.
Siamo certi che anche loro si saranno sentiti vicini a noi, come se fossero presenti nei nostri ranghi.
Un buon numero di nostri ex Comandanti ha accettato con entusiasmo l'invito a partecipare alla nostra festa. La loro presenza è stata profondamente significativa. Il loro “Decano”, in questa circostanza, è stato il Generale Ricci, Comandante della 4 ª/8 ª Compagnia, sempre presente ai nostri incontri.
Anche il Generale Cirese, nostro Comandante di Battaglione, aveva accettato il nostro invito. Purtroppo un malaugurato intoppo ci ha privato del piacere di averlo fra di noi. Siamo sicuri che al “Cinquantennale della Stelletta” ci sarà. Noi lo ricordiamo con tanto affetto, grati dell'attaccamento al Corso che ha sempre dimostrato.
Non meno significativa ed importante è stata la presenza delle vedove di alcuni nostri colleghi che ci hanno lasciato prematuramente. Le abbiamo accolte con affetto e riconoscenza. Ci hanno aiutato a sentire viva la presenza di coloro che “ sono andati avanti “, ma che sono sempre presenti nel nostro cuore e nel nostro ricordo !
La partecipazione è stata dunque ampia e completa. La nutrita schiera degli appartenenti al 12°, dei familiari e degli ospiti, ha trovato sistemazione in tre alberghi modenesi di adeguata capienza (non sarebbe stato possibile concentrare tutti in un'unica struttura, anche se la cosa sarebbe stata gradita). Tutti gli spostamenti connessi con la manifestazione sono stati effettuati con autobus , messi a disposizione dalla Accademia. I convenuti che hanno raggiunto Modena, prevalentemente, in macchina ed in treno, hanno così potuto incontrarsi ed intrattenersi anche negli alberghi e durante gli spostamenti in autobus. I Piemontesi hanno utilizzato un pullman, trasformando il viaggio in una piacevole occasione per stare insieme.
Molti sono arrivati nella giornata del 12, in modo da partecipare alla gita a Parma, la mattina successiva.
Rientrati a Modena ci siamo incontrati con gli altri amici giunti nel frattempo e ci siamo preparati per l'importante incontro della serata : la Cena di Corso, uno dei principali eventi previsti dal programma del Cinquantennale.
Alle ore 16,30, il Capo Corso ed una delegazione dei radunisti hanno fatto visita al Comandante dell'Accademia.
Il ristorante “ l' Isola “, dove si è svolta la cena, si trova nella località di Campogalliano, a 12 chilometri circa dal centro di Modena, in riva ai laghetti Curiel. E' un luogo gradevole ed ameno, dove il signor Livi ha realizzato una struttura bella, confortevole e caratteristica, perfettamente in grado di accogliere una comitiva numerosa ed esuberante come la nostra.
Eravamo ben 360 persone, scese tutte insieme dagli autobus ed animate da una gioiosa allegria: una piccola folla di vecchi amici con tante cose da raccontarsi. Lo spettacolo che abbiamo offerto deve essere stato pittoresco. Cucina e servizio non hanno deluso le aspettative, dimostrandosi all'altezza delle migliori tradizioni modenesi.
Il Generale Antonio De Vita, Vice Comandante dell'Accademia, e la sua gentile Signora sono stati nostri graditissimi ospiti.
E' stata una serata bellissima, che rimarrà impressa nella memoria dei partecipanti per l'atmosfera particolarmente gioiosa che l'ha contraddistinta.
La giornata del 14 ottobre è iniziata di buon mattino per tutti i radunisti. Alle 8,00 precise gli autobus erano pronti per portarci all' Ingresso principale del Palazzo Ducale, sede dell'Accademia, dove con la Santa Messa sarebbe iniziata la Cerimonia commemorativa del Cinquantennale.
La mattinata dei colleghi Francesco Vannucchi e Gennaro Marino è iniziata più presto che per tutti gli altri. Essi, infatti, erano attesi alle 7,30 dal Comandante dell' Accademia, con il quale avrebbero assistito all'Alza Bandiera, nel Cortile d'Onore dell'Istituto, in rappresentanza di tutto il Corso.
Alla semplice ma toccante cerimonia, cui partecipano ogni mattina tutti gli Allievi, abbiamo avuto l'onore di presenziare, schierati con il 177° Corso “Tenacia”, in occasione del nostro Quarantennale, l' 11 novembre 1995 !
Avremmo desiderato tutti ripetere l'indimenticabile esperienza la mattina del Cinquantennale, ma abbiamo preferito essere presenti con una rappresentanza per non caricare l' Accademia di una ulteriore incombenza organizzativa, in una giornata già densa di molti impegni.
Francesco e Gennaro, che hanno assistito commossi all'evento, anche per noi, dal Loggiato del Piano Nobile, ci hanno descritto l'esaltante atmosfera dalla quale si sono sentiti pervasi nel cantare con gli Allievi l'Inno di Mameli.
Alle 8,30 i Radunisti sono entrati in Accademia dall' ingresso principale di Piazza Roma.
Dopo aver rivolto un saluto al “Lapidario”, hanno raggiunto il Parlatorio dove sono stati ricevuti da un gruppo di Ufficiali del Quadro Permanente e di Allievi e, successivamente, percorrendo il porticato che fiancheggia il Cortile d'Onore hanno raggiunto l' Aula Magna, per assistere alla celebrazione della S. Messa. Qui il Comandante dell'Accademia ha rivolto al Corso un primo indirizzo di saluto.
Il Rito è stato concelebrato dal nostro collega di Corso, Don Renzo Fanfani, e dal Cappellano Militare dell' Accademia, Monsignor Sacella.
Il Coro degli Allievi Ufficiali ha accompagnato le nostre preghiere con musiche e canti, che hanno rallegrato il nostro spirito. Questo è stato il nostro primo graditissimo contatto diretto con le Allieve e gli Allievi.
L' Omelia di Don Renzo ci ha affascinato: l'abbiamo percepita come un messaggio specificatamente rivolto a ciascuno di noi nella particolare circostanza e ci ha toccato il cuore. Non potremo fare a meno di rileggerla per meditarla ed approfondirla.
Terminata la S. Messa, siamo usciti dall'Aula Magna già orientati a suddividerci in gruppi di Compagnia per le rituali fotografie sullo Scalone d'Onore. Scattare delle foto di gruppo durante il Raduno di Corso non è impresa da poco: richiede pazienza e tempo ! In meno di mezz'ora, tuttavia, siamo riusciti a fare le foto dei quattro gruppi di Compagnia in varie versioni: nel complesso è stato un esercizio divertente.
A questo punto i quattro gruppi, ormai affiatati, hanno iniziato la visita alle principali infrastrutture dell'Istituto : la Galleria Ruffini, il Cortile Montecuccoli, la Palestra Giacobini, una camera “tipo” degli Allievi, il Museo Storico ( comprende tra l'altro la Sala Medaglie d'Oro ed il Tempio della Gloria ), il Cortile Torino e il Cortile d'Onore, per poi ritornare in Aula Magna. Qui abbiamo assistito alla proiezione del filmato “Scuola di Comandanti”, che illustra le più importanti novità introdotte recentemente nell'organizzazione addestrativa e didattica per la formazione degli Allievi Ufficiali.
Terminata la proiezione, siamo ritornati nel Cortile d'Onore, pronti ad incontrare gli Allievi nella Cerimonia Militare: il momento più solenne della nostra giornata in Accademia per ricordare i cinquanta anni trascorsi dal nostro ingresso nell'Istituto..
Alle 12,30 si sono schierati, sul lato sinistro rispetto all'ingresso principale, la Fanfara della Brigata Alpina “Taurinense”, una formazione di Ufficiali Allievi e i due Corsi al completo in armi: il 186° Corso “Dignità” (gli Anziani) in uniforme storica ed il 187° Corso “Fermezza” in tenuta da combattimento.
Lo schieramento è agli ordini del Colonnello Comandante del Reggimento Allievi.
Sul lato destro del Cortile hanno preso posto, su una tribuna, gli ex Comandanti ed Insegnanti oltre ai Familiari dei radunisti.
Il nostro Corso si è schierato davanti alla tribuna, articolato in due blocchi comprendenti ciascuno due Compagnie, ai due lati della pedana dove saliranno, al termine della rassegna, il Comandante della Accademia Militare ed il Capo Corso del 12° per pronunciare le allocuzioni.
Alle due estremità dello schieramento sono presenti gli Ufficiali ed i Sottufficiali dell'Accademia.
Alle 12,35 vengono resi gli onori alla Bandiera di Istituto. Il Gruppo Bandiera si inserisce nello schieramento.
Vengono, quindi, resi gli Onori al Comandante dell' Accademia che, unitamente al Capo Corso del 12°, passa in rassegna lo schieramento.
E' un momento particolarmente emozionante per noi che, osservando il portamento impeccabile degli Accademisti di oggi, siamo tornati con il ricordo a quando, lungo il lato opposto del Cortile, c'eravamo noi a sostenere lo sguardo severo, ma anche compiaciuto, del rassegnatore !
Al termine della rassegna il Generale Comandante, raggiunta la pedana con il Capo Corso del 12°, ha preso la parola e, rivolgendosi agli ospiti, ai radunisti e soprattutto agli Allievi, ha illustrato il significato della Cerimonia.
E' stata una allocuzione molto bella e profonda, che ha suscitato emozioni intense in tutti i presenti.
Noi, Allievi di cinquant'anni fa, nell'ascoltarla ci siamo sentiti fieri ed onorati di poterci ancora considerare parte integrante della grande Famiglia che riconosce l'Accademia come Casa Madre ed orgogliosi di una scelta di vita che oggi saremmo pronti a ripetere.
Il Capo Corso del 12°, a sua volta, ha ringraziato il Comandante per le espressioni di stima e di affetto e per la calorosa accoglienza che l'Accademia ha riservato ai radunisti. Ha espresso la gratitudine degli appartenenti al Corso per aver potuto celebrare il Cinquantennale nella sede dello Istituto di Formazione al quale tutti si sentono profondamente legati, come dimostra la numerosa partecipazione.
Ha inviato un saluto affettuoso ai colleghi, purtroppo numerosi che, a causa di circostanze avverse, non hanno potuto essere presenti ad un incontro tanto importante ed atteso.
Ha rivolto un ricordo commosso ai cari amici scomparsi prematuramente, che tutti sentono oggi particolarmente vicini.
Ha quindi ringraziato gli Allievi, schierati in armi, per la gioia e l'ottimismo che sono riusciti ad infondere, con la loro presenza, in un Corso di Colleghi anziani.
Si è detto certo che i giovani Allievi di oggi sapranno dimostrarsi all'altezza delle migliori aspettative, servendo il Paese con lo stesso entusiasmo e la fedeltà che hanno contraddistinto l'operato dei predecessori anziani.
Al 187° Corso “Fermezza”, al quale il 12° si sentirà unito da uno speciale vincolo di “gemellaggio”, il Capo Corso ha formulato l'augurio fervido ed affettuoso di un futuro sereno e ricco di eventi positivi.
Ha esortato i giovani Cadetti ad affrontare con fermezza (come suggerisce il nome stesso del Corso) ogni difficoltà e ad agire sempre con scrupolo e lealtà, pronti a difendere con impegno le Istituzioni.
Ha svelato il desiderio degli appartenenti al 12° di lasciare in dono al “Corso gemello” almeno una qualità positiva che presumono di possedere: il senso profondo di appartenenza al Corso e la grande amicizia che ha sempre tenuto uniti coloro che ne fanno parte.
Ha infine auspicato un nuovo incontro a breve scadenza : magari a Torino, tra due anni, per festeggiare la “Stelletta” dei Sottotenenti del 187° e ricordare quella che il 12° ha conseguito cinquanta anni addietro.
Ha quindi concluso con un caloroso “ ARRIVEDERCI ! “ ed un evviva per il 187° ed il 12° Corso.
Si è così giunti al momento di rendere gli Onori ai Caduti.
Una corona di alloro, portata da due prestanti radunisti e seguita dal Comandante dell'Accademia e dal Capo Corso del 12°, è stata depositata davanti al Lapidario.
Al termine dell'omaggio ai Caduti, resi gli onori alla Bandiera ed al Comandante, gli Ufficiali Allievi e gli Allievi dei due Corsi hanno lasciato il Cortile sfilando inquadrati, salutati con un meritato applauso dai radunisti e dagli ospiti, entusiasti per la forma impeccabile esibita durante tutta la manifestazione.
Alle 13,15 la nutrita schiera dei radunisti, ospiti e Familiari ha raggiunto il Comandante dell'Accademia ed i rappresentanti del Quadro Permanente nel Salone d'Onore per la firma del Registro d'Onore e per l'aperitivo.
Unanime è l'ammirazione che viene espressa al Comandante per il livello degli argomenti trattati nell'Allocuzione e per la spontanea e sincera convinzione con cui sono stati esposti. Vivissimi anche i complimenti per la perfetta organizzazione e l'impeccabile svolgimento della Cerimonia Militare.
Alle 13,35 , conversando piacevolmente lungo il Loggiato del Piano Nobile, tutti hanno raggiunto la Sala Mensa per la Colazione d'Onore con gli Allievi.
Nella immensa Sala i posti a tavola sono stati aumentati per accogliere i 380 commensali in più. Al centro è stato sistemato il tradizionale tavolo d'Onore, a forma di U. Vi prendono posto il Comandante, i rappresentanti del Quadro Permanente, due Allievi del 186° Corso “Dignità” , il Decano degli ex Comandanti, Generale Ricci, che è accompagnato dalla gentile Signora, e sei esponenti dei radunisti, quattro dei quali con la Consorte.
Ciascuno dei tavoli dove hanno trovato posto i radunisti con i familiari ed anche gli ex Comandanti è allietato dalla presenza di due Allievi dei Corsi “Dignità” e “Fermezza”. E' così possibile un contatto diretto e cordiale con le giovani leve oggi presenti in Accademia. Un contatto troppo breve ma intenso. L'atmosfera che si stabilisce è meravigliosa : è evidente che tutti, giovani e … meno giovani, si trovano a proprio agio.
Il tempo vola e siamo già allo scambio dei doni.
Il Comandante consegna lo splendido Crest dell'Accademia, che sarà custodito dal Corso come ricordo prezioso di una giornata indimenticabile.
Il Corso dona all'Accademia un quadro raffigurante, su lastra d'argento, il primo Gruppo Bandiera in Uniforme Storica. E' la riproduzione di una fotografia del 1956. L'Alfiere e gli Allievi di Scorta sono del 12° Corso !
Agli Allievi vengono dati tre Crest, con il logo del 12° Corso, destinati al Corso “Dignità”, al Corso “Fermezza” ed ai Carabinieri di entrambi i Corsi.
Come previsto da una consolidata tradizione, il Portavoce del 12° Corso chiede ed ottiene il condono di tutte le punizioni in segno di festa per la fausta ricorrenza.
Per il caffé siamo ritornati nel Salone d'Onore dove le Signore hanno ricevuto in dono una rosa.
E' arrivato il momento dei saluti: ciascuno fa del suo meglio per abbracciare tutti gli amici, senza dimenticare nessuno. E' un momento di grande commozione, nel quale la fretta sarebbe fuori posto. La frase che più ricorre, nello scambiarci i saluti, è “ arrivederci presto” !
Ma tutti hanno un viaggio di ritorno da affrontare e così l'assemblea lentamente si scioglie. Ciascuno di noi porta nel cuore tante emozioni ed anche il rammarico per la fine di un incontro tanto bello. Ma anche oggi è prevalso l'ottimismo : uno dei nostri prossimi appuntamenti è già stato fissato !
A Dio piacendo ci rivedremo a Torino, nel mese di Settembre del 2007 , per ricordare il Cinquantennale della nostra “Stelletta”.

Arrivederci a Torino !

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