L'ANIMA TECNICA DEL 12° CORSO
Negli anni dal 1955 al 57, quando il nostro Corso era in Accademia, non avevamo nessuna prospettiva concreta di poterci occupare,in tempi ragionevolmente brevi, di problemi tecnici nell'ambito della Forza Armata.
La struttura tecnico scientifica dell'Esercito era, a dir poco, congelata per le conseguenze del trattato di pace.
Facevano eccezione solamente gli Ufficiali in forza all'Arma del Genio (ed alle neonate Trasmissioni) nonché all'Artiglieria (in particolare a quella Contraerea), che avevano qualche prospettiva di occuparsi di tecnica, almeno nelle Direzioni Genio ed Artiglieria, in qualche Reggimento d'Artiglieria d'avanguardia ed in quelli Contraerei.
C'erano poi gli Ufficiali del Corpo Automobilistico che, per compito istituzionale,avevano la prospettiva di operare nelle Officine Riparazioni.
Per gli altri, nulla, anche se, con illuminata preveggenza degli sviluppi tecnologici immaginabili per gli armamenti ed i veicoli di tutte le Armi, (comprese quelle Base), la preparazione dei futuri Ufficiali era stata incentrata prevalentemente sulle materie scientifiche del biennio di Ingegneria.
Altra illustre eccezione, ad onor del vero, esisteva anche per i pochi eletti che riuscivano ad accedere ai Reparti di Volo dell'Aviazione Leggera (dato che il volo, oltre ad essere un'arte è, secondo me, anche una scienza)!
Ma,come è da sempre accaduto nelle Forze Armate di tutti i tempi, un ristretto numero di Ufficiali, prevalentemente delle Armi Dotte, finivano per scoprire una forte propensione per gli studi scientifici e tecnici, anche superiore a quella che li aveva condotti a scegliere la carriera delle Armi.
Il nostro Corso non ha fatto eccezione. Alcuni hanno quindi dovuto lasciare prima o poi l'Esercito, magari con un certo rammarico, privilegiando gli studi universitari.
E'il caso di Giuseppe GALLUS, laureato in Chimica Industriale, di Dario TEODORO,divenuto dottore in Fisica e di Lauro GALZIGNA che si è prima laureato in Biochimica e poi in Medicina. Essi hanno intrapreso la carriera Universitaria. E'anche il caso di Francesco DI SERIO e di Antonino VALENTI che, conseguita la laurea in Ingegneria, hanno scelto la professione di Ingegnere.
Trai colleghi dell'Arma del Genio mi piace ricordare coloro che si sono occupati di progettazione nel campo dell'Ingegneria Civile:
Enrico PAOLI che, oltre ad operare nelle Direzioni Genio, ha comandato anche un Reparto del Reggimento Genio Ferrovieri ed è stato Direttore di una O.R.E.
Agatino DEL CAMPO che, all'attività di Stato Maggiore nel campo dell'Informatica, ha aggiunto un impegnativo periodo presso ONORCADUTI, dove ha svolto un lavoro meritorio di restauro e mantenimento degli innumerevoli Sacrari che ricordano i Nostri Caduti in Italia e all'Estero.
Enrico DI BACCO, che ha svolto attività progettuale presso la Direzione Genio di Firenze;
Giuseppe DI MARCO, che ha operato presso la Direzione Genio di Palermo;
Bruno GRAZI, che ha lavorato nella Direzione Genio di Roma ed ha ultimato brillantemente la Sua carriera come Comandante del Genio della Regione Militare Tosco-Emiliana.
Carmelo LIACI, che è stato il nostro uomo presso la Direzione Lavori Genio per la Marina e poi a Torino e Catanzaro;
Antonio MANCO, che ha prestato la Sua opera a Bolzano;
Ennio MUSCAS, che ha diretto lavori di ingegneria ad Udine;
Alfredo PARENTI, impiegato nella Direzione Genio di Roma e poi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vincenzo PASSANESE che ha prestato la Sua opera a Bologna;
Donato SAMUELE, che ha svolto lavoro di revisione progettuale presso un Comando Genio, ed infine Francesco SCHIAVONE, che ha il suo lavoro tecnico a Bari.
Francesco CENTORE, oltre ad avere svolto attività di Stato Maggiore, ha lavorato presso un Comando Genio ed è stato anche Comandante del Reggimento Genio Ferrovieri.
Quanto ai Colleghi del Servizio Automobilistico, Renato MAGNA, dopo il servizio presso lo Stato Maggiore è stato Direttore di una O.R.E. ed ha raggiunto il grado di vertice del Suo Corpo.
Pietro FERRINI e Gerardo POLATI, sono stati anch'essi Direttori di O.R.E.. Pasquale FERRARA è stato Comandante di Battaglione Logistico, Vice Direttore e Direttore di una O.R.E..
Giovanni ROSSI ha diretto anche lui Organi tecnici quali il CERIMOT-ALE ed altri.
Domenico MARINO è stato impegnato in ruoli tecnico-logistici presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Anche Renzo GAMBELLINI ha prestato servizio presso le O.R.E..
Dario DE MARCHI, Ufficiale dei carristi, aveva nel sangue la passione per le tecnologie meccaniche dei mezzi corazzati. Dopo essere stato in forza a vari Reparti Carri, approda alla ORMEC di Bologna, poi diventa STAVECO ed ancora successivamente, STAMOTO, in seguito alla fusione con lo STAVETRA. In tali stabilimenti a modo di dare libero sfogo alle Sue inclinazioni di tecnico di mezzi cingolati ricoprendo svariati incarichi di responsabilità. Mi piace annoverarlo tra i tecnici del 12°!
Adelmo FERRI, Capitano di Artiglieria ha frequentato il Corso per Piloti Osservatori e poi quello di Meteorologia presso l'Ispettorato delle Telecomunicazioni e l'assistenza al volo dell'A.M.. Inizia ad occuparsi di meteorologia, materia che insegna ai Piloti presso il C.A.A.L.E. di Viterbo. Si laurea in fisica presso l'Università La Sapienza di Roma. Scrive vari libri sulla meteorologia, ed in particolare uno dedicato al volo da Di Porto e Sportivo.
Nel 1960, quasi all'improvviso, la legge 1479istituiva nuovamente i Servizi Tecnici dell'Esercito, aggiungendo agli altri quello delle Trasmissioni.
Il passaggio degli Ufficiali nei nuovi Servizi era previsto nel grado di Capitano.
Essi dovevano essere laureati, oppure aver frequentato con profitto i Corsi dell'Accademia Militare e della Scuola di Applicazione, aver superato un esame di concorso per l'ammissione e frequentato un Corso biennale di Specializzazione.
Così negli anni '60, in maniera del tutto insperata, 12 Capitani del 12° Corso, che avevano una certa vocazione all'attività ingegneristica passarono nei ruoli tecnici. Tra questi c'ero anch'io.
Ci si potrà rendere conto dello spirito con cui è stata affrontata questa scelta di vita, leggendo l'articolo c'era una volta il Corpo Tecnico, contenuto in questo stesso CD.
Tre Capitani dell'Arma di Artiglieria, sono passati nel Servizio Tecnico Geografico: Giuseppe DI CESARE, Vincenzo SGROI e Rosario TALAMO.
Hanno frequentato il Corso biennale di Specializzazione in Topografia e Cartografia ed hanno prestato servizio prevalentemente presso l'I.G.M. di Firenze.
Giuseppe DI CESARE ha raggiunto il grado di Maggior Generale in Ausiliaria.
Vincenzo SGROI ha, tra l'altro, fatto parte della Missione di Cooperazione nell'Isola di MALTA.
Tutti gli Ufficiali del Servizio Tecnico Geografico hanno frequentato anche il Corso Superiore di Fotogrammetria, sostitutivo del progetto per l'avanzamento previsto per gli Ufficiali degli altri Servizi Tecnici.
Rosario TALAMO ha conseguito la Laurea in Matematica presso l'Università di Firenze. Ha poi frequentato la Scuola di Guerra ed, uscendo dal naturale Ente di impiego, è stato Capo Ufficio presso il Comando del Corpo Tecnico dell'Esercito. Tornato all'I.G.M. è stato Direttore della Ricerca e Vice Comandante.
Ha raggiunto il grado di vertice in ausiliaria.
Giangregorio CARNEVALE, Capitano del Genio Alpino, nel 1966, superato il Corso Superiore Tecnico della Motorizzazione presso il Politecnico di Torino, passa al Servizio Tecnico della Motorizzazione (non a quello del Genio come ci si potrebbe aspettare, richiamato forse dalla passione per i lunghi viaggi a bordo di veicoli,che esploderà alcuni anni dopo, facendogli percorrere migliaia e migliaia di chilometri). Consentitemi di dilungarmi un po' su quanto Giangregorio ha fatto nella Sua vita tecnica, perché si tratta di un percorso abbastanza fuori dal comune.
Dopo essersi fatte le ossa presso il Centro Studi ed Esperienze della Motorizzazione, passa all'OARE di Bologna ed approda al C.A.A.R.E. di Torino,dove ricopre l'incarico di Vice Direttore e poi all'Ufficio di Sorveglianza Tecnica presso la FIAT.
A Roma è Capo Sezione della 3^ Divisione di Motordife. E' nominato Direttore del C.A.A.R. di Torino e trascorre un ulteriore periodo a Bolzano, come responsabile della qualità dei Veicoli Militari IVECO (lo Stabilimento è quello in cui sono stati costruiti i Camion di OVERLAND, 330.30 6X6).
Ma dal 1975 inizia la Sua Carriera parallela di Fuoristradista per lavoro e per passione: raggiunge Capo Nord, viaggia in Africa, in Australia ed Asia.
Dal1995 al 1997 partecipa alle due prime spedizioni di OVERLAND, parzialmente in licenza, poiché è ancora in servizio. Il 24 novembre 1997, a 61 anni, lascia il servizio attivo ed è promosso Maggior Generale; a questo punto si dedica pienamente a tutte le ulteriori quattro fasi di OVERLAND.
Il Suo ritratto non sarebbe completo se non aggiungessi che, appassionato di sci ed alpinismo, è stato per anni Presidente dello Sci Club di BRA'. Ma anche il mare ha esercitato su di lui una forte attrazione, fin dal 1954, quando, prima di entrare in Accademia, ha acquistato, con degli amici, i piani ed i disegni costruttivi ed ha realizzato un catamarano a vela. Ha da più di vent'anni la patente nautica vela - motore e noleggia spesso una barca per dei giri nel Mediterraneo.
Ha avuto incarichi di insegnamento presso il Politecnico e la Scuola di Applicazione di Torino. Transitato in Ausiliaria ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere in forza del R.D. 31.08.1933.
E'iscritto all'albo degli Ingegneri.
Nel Servizio Chimico Fisico transitano cinque Capitani del 12° Corso: tre di Artiglieria e due di Fanteria (un Carrista ed un Lagunare): sono Nicola CATALINI, Giovanni DI CAMPLI, Biagio FERRARA, Pierluigi GRANDONI e Domenico MUSCOLINO.
Nicola CATALINI, laureato in Biologia, entra nel Servizio Chimico Fisico il 19 gennaio1965, dopo aver superato il Corso Superiore Tecnico di Specializzazione. Presta servizio presso il Centro Tecnico Chimico, Fisico e Biologico, occupandosi di difesa biologica.
Giunto al grado di Tenente Colonnello, lascia il Servizio Permanente ed è nominato assistente Ordinario alla Cattedra di Anatomia Comparata presso l'Università di Roma. Nel gennaio 1975 lascia dunque il Servizio Tecnico Militare con nostro inevitabile rammarico. Successivamente consegue la laurea in medicina ed inizia una lunga e meritoria attività di impegno sociale in Africa. Siamo veramente orgogliosi di averlo avuto come collega!
Giovanni DI CAMPLI entra nel Servizio Tecnico Chimico Fisico dopo aver superata il Corso Superiore Tecnico Chimico Fisico.Nel 1973 consegue la Laurea in Biologia.
Presta servizio presso il Centro Tecnico Chimico,Fisico e Biologico, dove si occupa di difesa chimica e biologica e lavora ad un antidoto per i gas nervini.
E' poi Capo Sezione di Biologia e Capo Ufficio NBC presso il Comando del Corpo Tecnico dell'Esercito. Successivamente è CapoServizio dell'U.C.T. della Direzione Generale A.M.A.T.
E' promosso Maggior Generale all'atto del passaggio in ausiliaria.
Biagio FERRARA, entra nel Servizio Tecnico Chimico Fisico dopo aver superato il Corso Superiore Tecnico Chimico Fisico.
Presta servizio presso il Centro Tecnico Chimico,Fisico e Biologico, come Addetto alla Sezione di Fisica e successivamente come Capo Servizio Lavorazioni e Capo Ufficio Tecnico dello Stabilimento Militare NBC.
Dirige per due volte (caso praticamente unico) lo Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri, ed è anche grazie al Suo impegno ed entusiasmo che lo Stabilimento dispone oggi di un eccellente impianto per la produzione di polvere sferica.
Nell'intervallo tra i due periodi di Direzione a Fontana Liri, svolge le funzioni di Direttore di Divisione alla Direzione Generale A.M.A.T. e Capo Ufficio del Capo del Corpo Tecnico. Al rientro da Fontana Liri gli viene affidato il Centro Interforze di Documentazione Tecnico Scientifica alla cui guida rimane fino al mese di dicembre 1996, trattenuto per un mese dopo il passaggio nell'Ausiliaria e la conseguente promozione al grado di Maggior Generale. Richiamato in servizio dal 1° maggio 1997, presta la Sua opera all'A.S.I. (Agenzia Spaziale Italiana) quale responsabile del Supporto Industriale alla Base di lancio dei Palloni Stratosferici Trans-Mediterranei di Trapani. Vi rimane fino al 31 dicembre 1999. Dalla metà del 2001 è destinato all' Agenzia Industria - Difesa. Dopo due anni e mezzo lascia definitivamente il servizio al 31.12.2004, ultimo degli Ufficiali Tecnici del12° Corso.
Per ben tredici anni ha fatto parte della Commissione Consultiva per il Controllo Armi e per le attività in materia di sostanze esplosive ed infiammabili.
Forte dell'esperienza acquisita in materia di esplosivi, ha studiato un semilavorato che da la possibilità di allestire propellenti, non partendo dal fulmicotone , esplosivo detonante, ma da un semilavorato deflagrante, e con caratteristiche di accentuata sicurezza di maneggio.
Ha avuto due onorificenze dal Re di Spagna.
E', giustamente, cittadino onorario di Fontana Liri! Ha conseguito il grado di Maggior Generale all'atto del passaggio in ausiliaria.
Un curriculum così inusuale meritava qualche parola in più!
Pierluigi GRANDONI, frequenta il Corso Superiore Tecnico Chimico Fisico ed entra nel Servizio Tecnico Chimico Fisico.
Trascorre la maggior parte della Sua attività Tecnica presso l'Ufficio del Capo del Servizio Tecnico Chimico Fisico e la Direzione Generale A.M.A.T., occupandosi di problemi connessi con la difesa N.B.C.:in particolare la maschera anti N.B.C..
Resistendo tenacemente alle difficoltà fisiche, ha sempre offerto un contributo tecnico di prim'ordine ed ha raggiunto il grado di Maggior Generale all'atto del passaggio nella Riserva.
Domenico MUSCOLINO entra nel Servizio Tecnico Chimico Fisico nel 1965, dopo aver superato il Corso Superiore Tecnico Chimico Fisico. Presta servizio presso il Centro Tecnico Chimico Fisico e Biologico,dove si occupa di protezione dall'offesa N.B.C.. E' stato Direttore dei Corsi di Specializzazione. E' stato anche insegnante presso la Scuola Interforze NBC.
Lascia il servizio per coltivare i suoi molteplici hobby ed interessi. Ha raggiunto il grado di Maggior Generale in ausiliaria.Impossibile non ricordare con affetto e simpatia il Suo aspetto ed il modo di fare, decisamente non conformisti!
Ci rammarichiamo per aver perduto i contatti con lui.
Tre Capitani delle Trasmissioni transitano, infine nel Servizio Tecnico delle Trasmissioni: Orlando LIPPI, Mauro SANTORI e loscrivente Luigi GIOVENALI.
Orlando LIPPI entra nel Servizio Tecnico delle Trasmissioni nel 1965, avendo superato il Corso Biennale di Specializzazione Elettronica, indirizzo Telecomunicazioni. Presta servizio presso il Centro Difesa Elettronica, la Direzione Generale TELECOMDIFE, il Centro Tecnico delle Trasmissioni ed assume poi la Direzione del Servizio Controlli e Collaudi dello Stabilimento Militare delle Trasmissioni del quale diverrà poi il ViceDirettore. Consegue la laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano. Presta poi Servizio al Comando del Corpo Tecnico come Capo Ufficio Elettronica. E' Direttore di Divisione presso la Direzione Generale A.M.A.T. ed assume poi, con il grado di Maggior Generale, la Direzione del Progetto CATRIN che conduce saldamente in porto.
Dirige successivamente il Centro Tecnico Militare Trasmissioni. Continua a seguire il Progetto CATRIN ed il Programma C3I fino a quando lascia il servizio. Ha raggiunto, in ausiliaria, il grado di vertice.
Mauro SANTORI entra nel Servizio Tecnico delle Trasmissioni avendo superato il Corso Biennale di Specializzazione Elettronica,indirizzo Telecomunicazioni. Inizia la Sua attività Tecnica presso la Sezione mezzi a filo e poi come Capo della Sezione Scientifica. Svolge una attività di autentico precursore dell'Informatica dell'Esercito. E' poi Capo di una delle due Sezioni Tecniche dell'Ufficio del Capo del Servizio Tecnico delle Trasmissioni. Consegue la laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano nel 1978. Ricopre l'incarico di Capo del Reparto Tecnico Elettronico del Centro Informazioni e Difesa Elettronica. Opera poi alla Direzione Generale TELECOMDIFE come Direttore di Sezione e poi come Capo Divisione, dando un'ulteriore spinta all'Informatica della Forza Armata. Presta successivamente servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. E' Brigadiere Generale al momento di passare nella Riserva in agosto del 1994.
Luigi GIOVENALI entra nel Servizio Tecnico delle Trasmissioni insieme a Lippi. Si occupa lungamente di Guerra Elettronica presso il Centro Difesa Elettronica. Torna alle Telecomunicazioni presso il Centro Tecnico Militare delle Trasmissioni e poi presso l'Ufficio del Capo del Servizio Tecnico Trasmissioni. E' assegnato ad Anzio per ricoprire l'incarico di Capo del Reparto Tecnico Elettronico. Rientrato a Roma inizia ad occuparsi del Sistema CATRIN del quale sarà, più tardi, anche Direttore di Progetto.Frequenta la Scuola di Guerra e diviene Capo dell'Ufficio Elettronica del Comando del Corpo Tecnico; assume la Direzione del Centro Tecnico Militare delle Trasmissioni. Dopo un breve periodo come Capo Reparto alla Direzione Generale A.M.A.T., è trasferito alla D.G. TELECOMDIFE, dove trascorre il periodo che ricorda più volentieri e con nostalgia, con l'incarico di CapoReparto e Vice Direttore Generale. Torna poi alla D.G. A.M.A.T. per seguire,sempre da Vice Direttore Generale, un mondo fino ad allora a lui sconosciuto:quello dell'Armamento e del Munizionamento. Assume poi la Direzione del Programma C3I. Ha l'onore di essere incaricato delle funzioni di Capo del Corpo Tecnico (ora Corpo degli Ingegneri dell'Esercito)
Termina il suo servizio il 9 febbraio del 1999 dopo essere stato Capo Dipartimento C3 (Trasmissioni) e del Dipartimento Tecnico dell'Ispettorato Logistico dell'Esercito.
E' particolarmente grato all'amico e collega Antonio TAMBUZZO all'epoca Direttore Generale del Personale Militare, per avergli affidato, nella qualità di Ufficiale in Ausiliaria, la guida di un Gruppo di Lavoro Interforze incaricato di delineare l'architettura telematica del Sistema Informativo per il Personale della Difesa. Infine è stato, per un breve periodo, Vice Presidente dell'Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell'Esercito Italiano (A.N.U.T.E.I.).
Spero tanto di avervi dato un'utile chiave di lettura dell' Anima Tecnica del 12° Corso. Inutile dire che, almeno per me,la scelta fatta a suo tempo è stata quella giusta e che, anche oggi, rifarei!
Ho fatto del mio meglio per non dimenticare nessuno dei colleghi del 12° che hanno svolto attività tecnica ma è possibile che qualcuno mi sia sfuggito. Vogliate scusarmi! Sono pronto a recepire eventuali osservazioni, a farle circolare.
Un saluto affettuoso!
Luigi GIOVENALI