L'anima della Scuola di Guerra
di Francesco Vannucchi

ALERE FLAMMAM

La nostra Scuola di Guerra nacque nel 1867,
in ritardo rispetto alla "Scuola Generale di Guerra prussiana" che sorse nel 1816,
ma con anticipo di 11 anni sulla Scuola di Guerra francese.

"Alere Flammam" e' il motto dell'istituto e il suo atto di fede.
Esso significa per tutti l'impegno di:

- serbare viva ed ardente la fiamma che simboleggia le tradizioni dell'istituto;

- dedicare al dovere ogni migliore energia e tenersi pronti ad affrontare qualsiasi prova.

Nell'anno 1967, anno in cui ebbe inizio il 92° Corso di Stato Maggiore (“Novello virgulto della quercia centenaria”, lo definì il Generale Comandante della Scuola), la Scuola di Guerra compì i Cento Anni di vita.. Nell'occasione, lo Stato Maggiore dell'Istituto predispose un'opera dal titolo “I cento anni della Scuola di Guerra”, il cui contenuto, specie in taluni dei suoi capitoli, fa emergere molto bene i lineamenti dell'Anima della Scuola, sintetizzati mirabilmente con eccellente incisività nel suo motto araldico.


CIVITAVECCHIA - Scuola di Guerra - 27 aprile 1968.
Circolo Ufficiali. Cocktail in onore degli Ufficiali esteri

Nella prefazione redatta dal Generale Oreste Viligiardi - che molti di noi del 12° Corso abbiamo apprezzato come Comandante dell'Istituto e di Grande Unità - si leggono passaggi molto significativi. “ E' singolare, dice il Generale Viligiardi, come certe formulazioni di concetti, che presiedettero all'iniziale e al successivo sviluppo della Scuola, conservino valore di vibrante attualità. Il richiamo sempre ribadito alla necessità di un indirizzo applicativo; il fermo intendimento di bandire le elucubrazioni, le astrazioni, le “sublimazioni” degli studi; la prevalente importanza data alla educazione del carattere su quella della mente…..rivelano la preoccupazione di mantenere la Scuola sul piano del concreto e dell'attinente.” “Ritengo che, per tutte”, prosegue il Generale e per chi lo ha avuto quale Comandante pare di sentirlo, “valga la seguente direttiva impartita nel 1911:
La Scuola di Guerra deve avere carattere eminentemente applicativo e tendere sempre a produrre idee praticamente utili.
….La Scuola di Guerra deve essere soprattutto fonte di virtù operativa.
Quindi, sobrietà, chiarezza, semplicità di dottrine e frequenza di applicazioni e di esempi sia storici sia ipotetici; lavoro pratico consistente nella soluzione di molti casi concreti, quali effettivamente si presentano nella realtà, cosicché la dottrina teorica, premessa volta per volta nella misura indispensabile, risorga ad ogni tratto come risultante della pratica”.


CASTELNUOVO GARFAGNANA - luglio 1968.
Campo estivo del 68' Rgt.f. della D.f. "Legnano". Servizio in "Arma diversa".

Il Generale Vittorio Emanuele Borsi di Parma, successore di Viligiardi, nell'occasione della chiusura dell'Anno Accademico 1969-1970, nel salutare gli Ufficiali del 92° Corso Superiore di SM, disse parole che, indirettamente, fanno risaltare la forte convergenza degli sforzi, a diversi livelli, di tutti gli Istituti dell'Esercito nella formazione dei Comandanti; in questo, a mio parere, sta il fondamento dell'Anima della Scuola di Guerra, così come degli Istituti di livello inferiore: “Il distintivo del titolo Scuola di Guerra…designa Loro come i prescelti di un severo vaglio iniziale e come campioni di un durissimo tirocinio di studi; ma sappiano che il brevetto conseguito è solo una base di partenza; ben altre e più impegnative prove attendono ciascuno di Loro! Io non dubito della Loro capacità tecnico professionale…. Sento, invece, il dovere quale Comandante della Scuola di ripetere alcune esortazioni…,…che mi auguro diventino in Loro imperiture leggi di vita. L'Ufficiale di SM è uno dei tanti e tale deve costantemente sentirsi e controllarsi onde evitare che alla semplicità e spontaneità nel tratto, nei modi, subentri la presunzione, l'alterigia.


ALPI APUANE - luglio 1968.
Escursione sul Monte Pisanino.
Nella foto: Elio Carrara e Francesco Vannucchi

Si ricordino che chi è grande, intellettualmente e spiritualmente, è semplice, è umile e che è assai grave iattura per una Società avere una classe dirigente,…, che non senta sinceramente l'amore per la collettività. Siano, perciò, fedelissimi collaboratori dei loro Comandanti, solleciti più di ogni altro per le esigenze delle unità, fraterni, disinteressati e pazienti consiglieri nei confronti di quelli che a Loro si rivolgeranno. Conservino indistruttibili:
o Profonda e illuminata fede verso l'Esercito, le Forze Armate, le Istituzioni;
o Stile inconfondibile di vita ed elevatezza di sentire permeato da profonda umanità;
o Spirito di sacrificio in ogni circostanza al di fuori e al di sopra di ogni personale interesse;
o Coraggio ed equilibrio nelle decisioni.”
Infine, alcuni passi dell'intervento del Capo di SM dell'Esercito, Generale Francesco Mereu, nella sopra menzionata circostanza, che ribadiscono le linee fondamentali dell'Anima dell'Istituto: “Ufficiali del 92° Corso Superiore! … Portate ai Comandi di Grande Unità… le vostre fresche energie ed il frutto dei vostri studi, con sereno e consapevole spirito di collaborazione, con profonda onestà professionale, con forte volontà realizzatrice, con assoluta fedeltà ai principi ispiratori della libera scelta, che a suo tempo avete fatto dedicando la vostra esistenza al servizio dell'Esercito e della Patria.


ZONA BOLZANO - VAL GARDENA - 5-9 maggio 1969.
Ricognizione per la 4' E.Q. di B.alp.

Le esigenze di vita delle Grandi Unità moderne richiedono… Ufficiali di SM che abbiano chiara visione della realtà, fermezza di carattere e di opinioni, capacità di decisioni tempestive ed appropriate, spiccato senso dell'organizzazione. Questa capacità organizzativa deve essere vostra peculiare virtù, da estrinsecare…nella razionale combinazione delle attività dei vostri dipendenti, ai fini del raggiungimento di un determinato fine comune, attraverso la divisione del lavoro e delle funzioni ed attraverso una gerarchia di autorità e responsabilità.”


Nel concludere, sento il dovere di ricordare con deferente gratitudine i 181 Ufficiali di Stato Maggiore, che, per lo più al Comando di Unità operative, sono caduti in tutte le guerre che hanno segnato la Storia della Patria. Essi rappresentano nel modo più egregio e più limpido l'Anima della Scuola di Guerra.


SUL MONTE SAN MICHELE - 3-12 giugno 1969.
Campagna addestrativa alla frontiera Nord-Orientale.


Venendo al 12° Corso dell'Accademia Militare di Modena, 63 sono gli Ufficiali del nostro Corso, che hanno frequentato la Scuola di Guerra, nei Corsi dall'89° al102°; questa nostra presenza diluita su tanti corsi è conseguenza del fatto che, in quegli anni, la frequenza dei corsi dell'Istituto era su base volontaria ed era necessario superare un concorso per titoli ed esami.


AEROPORTO DI ISTRANA. - giugno - luglio 1969.
Servizio in "Arma diversa" presso l'8 Rgt.b. della D.cor. "Ariete".
Trasferimento su C119 in Sardegna.

Di seguito, i nominativi per ciascun corso:

  • 89° Corso: Mario Rosa;

  • 90° Corso: Benito Raccampo;

  • 91° Corso: Giovanni Bolchi, Giancesco Azzolin, Cesare Pucci, Mario Tancredi;

  • 92° Corso: Mario Bonomo, Luigi Bortoloso, Luciano Capriata, Elio Caretto, Elio Carrara, Agatino Del Campo, Roberto De Rubertis, Michele Ianne, Giuseppe Matteo, Renato Oliva, Vito Ronza, Francesco Vannucchi.

  • 93° Corso: Lorenzo Alberto Audisio, Alberto Carchio, Ugo Bari, Francesco Centore, Fernando Ferretti, Enrico La Rosa, Sandro Pelino, Alfonso Pessolano, Federico Artesani, Enzo Conte, Vincenzo Giordano, Angelo Sion.

  • 94° Corso: Mario Camassa, Benito Dello Monaco, Giuseppe Oliva, Ermido Pieressa, Antonio Terrizzi.

  • 95° Corso: Franco Atzori, Pietro Bonabello, Vito Caporaso, Franco Filippucci, Franco Fuduli, Stefano Inghilleri, Renato Magna, Giancarlo Malovini, Domenico Marino, Sergio Siracusa, Antonino Tambuzzo.

  • 96° Corso: Giuseppe De Caro, Pier Giorgio Franzosi, Vito Lubello, Paolo Marchi, Gennaro Marino, Renato Simone.

  • 97° Corso: Roberto Buccetti, Antonio De Simone, Raffaele Gugliucci, Luigi Villani.

  • 98° Corso: Rosario Bevilacqua, Antonio Catani, Franco Preite, Gianfranco Tracci, Antonio Valentino.

  • 101° Corso: Pietro Ferrini, Luigi Giovenali.

  • 102° Corso: Rosario Talamo.


CAPO TEULADA. - luglio 1969.
CAUC: immagini dell'esercitazione di Rgpt.tat.mec..


CIVITAVECCHIA - Scuola di Guerra - 16 giugno 1970.
Cerimonia di chiusura dell'Anno Accademico 1969-1970.
Nella foto il 92' Corso Superiore di SM.














CIVITAVECCHIA - Scuola di Guerra - giugno 1970.
Foto ricordo prima di lasciare definitivamente l'Iistituto

Infine, il ricordo dei Comandanti della Scuola di Guerra nel periodo in cui gli Ufficiali del 12° corso dell'Accademia Militare hanno frequentato l'Istituto:

Generale di Corpo d'Armata
Pietro Testa
01.05.1962 - 29.12.1964
Generale di Corpo d'Armata
Raffaele Caccavale
22.01.1965 - 19.03.1967
Generale di Corpo d'Armata
Oreste Viligiardi
20.03.1967 - 24.06.1968
Generale di Corpo d'Armata
Vittorio E. Borsi di Parma
25.06.1968 - 13.09.1970
Generale di Corpo d'Armata
Pietro Zavattaro Ardizzi
14.09.1970 - 15.09.1974
Generale di Corpo d'Armata
Franco Andreis
16.09.1974 - 25.10.1975
Generale di Corpo d'Armata
Pietro Corsini
26.10.1975 - 01.11.1977
Generale di Corpo d'Armata
Orazio Giannini
10.01.1978 - 08.02.1980
Generale di Corpo d'Armata
Mario Parisio
09.02.1980 - 14.01.1982
Generale di Corpo d'Armata
Ciro Di Martino
05.02.1982 - 15.07.1983










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