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LANIMA ALPINA IN ANTARTIDE
1 Dicembre 1985
I componenti della spedizione italiana in Antartide sono in partenza con laereo, emozionati con trionfale entusiasmo.
Tra loro:
- Col degli alpini EZIO STERPONE, responsabile della spedizione.
- Ten Col degli alpini MAURO SPREAFICO.
- Cap degli alpini ENZO GIACOMIN, ufficiale medico.
- Mar degli alpini LORENZO BOI, guida.
Navigare necesse est, vivere non est necesse fu il motto eroico di Ulisse, oltre i confini di Ercole: il navigare è necessario, non il vivere.
Perchè il mondo è vecchio, lo abitiamo come una casa, lo possediamo come un campo: tutti i luoghi portano le nostre tracce, tutte le solitudini furono violate, tutte le vette scalate.
Cosa cercano questi viaggiatori che si avventurano ancora nei deserti, cercano qualche ricchezza nascosta o qualche scoperta scientifica, per la quale tornare tra gli applausi della gloria?
No, io li conosco: da anni perseguivano quellimpresa di sogno con la tenacia nostalgica delle grandi passioni, contro ogni difficoltà della vita, e quelle ancora della fede, che ci abbacina col suo miraggio.
Che cosa cè al Polo Sud? Dei ghiacci, forse delle terre come dappertutto, certamente una solitudine senza interesse per la vita, tante paure, lunghe notti senza sonno.
Quando la terra era troppo grande e gli uomini troppo piccoli per concepire lidea di possederla, le emozioni profonde consistevano nello scoprire le terribili meraviglie dellignoto, dentro la bellezza delle solitudini.
Oggi la terra è così piccola che basta poco tempo per percorrerla tutta: ogni suo angolo è noto, luomo si urta dovunque alluomo. Gli spiriti avventurosi, nei quali sopravvive la primissima poesia della scoperta, cercano ora nello spazio infinito di altri pianeti la risposta alla sete delle loro anime.
Che cosa cè allora al Polo Sud? Forse la solitudine di un sicuro rifugio, protetto da un baluardo di gelo, con la possibilità di navigare di retro al sol, nel mondo senza gente, come lombra di Ulisse ripeté a Dante, che errava egli pure dietro unaltra ombra. Navigare verso il mondo senza gente, questo il segreto!
Infatti se vi è un luogo sulla terra ove sia sperabile di non trovare gente, la poesia lo suppone al polo, dove occorre lanima grande.
Pier Giorgio Franzosi
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