COMANDO 5° CORPO D'ARMATA

ORDINE DEL GIORNO N. 22


UFFICIALI, SOTTUFFICIALI, GRADUATI, CARABINIERI, SOLDATI, PERSONALE CIVILE DEL

5° CORPO D'ARMATA!

     Cedo oggi il comando del Corpo d'Armata e del Presidio Militare di Treviso.

    Rivolgo il mio riverente saluto alle gloriose Bandiere di Guerra delle Unità ed un commosso pensiero a tutti coloro che ci hanno preceduto servendo la Patria con dignità, onore, sacrificio, onestà.

    Gli oltre due anni trascorsi dal 21 novembre 1994 sono stati densi di eventi e di attività che il 5° Corpo d'Armata ha fronteggiato bene, operando con capacità e determinazione nello spirito dei più alti valori ideali di ONORE, DOVERE, PATRIA.

    Sono stati per tutti noi mesi di intenso lavoro, dal quale abbiamo tratto tante soddisfazioni, avendo conseguito, nonostante le non trascurabili difficoltà morali e materiali, gli obiettivi che all'inizio del mio comando ci eravamo proposti.

    Non intendo fare un consuntivo perché non è questa la sede adatta; mi limito solo a segnalare i dati di fatto più significativi, che valgono a sottolineare l'elevato rendimento del vostro lavoro.

    L'addestramento, culminato nei Campi d'Arma, nelle esercitazioni internazionali, nelle gare addestrative di C.A., è andato via via progredendo in termini di organizzazione e di risultati e non è stato funestato da alcun grave incidente.

    La logistica, principale banco di prova di ogni Unità per valutare lo spirito di servizio, la capacità tecnica e l'impegno corale del personale, ha visto il conseguimento di traguardi che inizialmente sembravano difficilmente conseguibili: basti dire che l'efficienza media in ambito 5° C.A. ha raggiunto il 92%. E' un risultato di altissimo profilo, considerando l'elevato numero e la grande varietà dei mezzi in dotazione, nonché l'accentuata vetustà di gran parte di essi, a fronte delle ridotte disponibilità di risorse umane e finanziarie.

    Progressi di grande rilievo sono stati conseguiti, altresì, nella prevenzione degli incidenti, che si sono ridotti del 65%.

    In campo operativo, oltre all'operazione “Vespri Siciliani”, eseguita sempre con decisa efficacia, il 5° Corpo d'Armata è stato impegnato in Bosnia con il Reparto Logistico di Contingenza; l'attività a sostegno dei reparti operativi è stata svolta con efficienza.

    Ciò che mi piace anche evidenziare è l'alto livello di coesione morale e di tono spirituale che abbiamo conseguito, grazie al comune lavoro e alla conoscenza reciproca, nel contesto di quello Spirito di Corpo e di quell'orgoglio delle tradizioni che ci hanno dato la giusta tensione morale per svolgere bene la nostra difficile attività, finalizzata a garantire l'efficienza dei singoli e delle Unità .

    Per tutto questo vi esprimo la mia gratitudine e il mio ringraziamento.

    Accanto a questi successi, di cui possiamo andare orgogliosi, non posso in questo giorno non ricordare ancora una volta una pagina non lieta: molte Unità sono state disciolte. Queste Unità, tutte ricche di nobili tradizioni, continueranno a vivere nei nostri cuori, e noi abbiamo continuato e continueremo ad operare, anche per esse, per il bene della Patria e dell'Esercito.

    L'esercito sta radicalmente rivedendo le sue strutture e ha bisogno dell'apporto generoso e spontaneo di tutti i suoi Uomini per conseguire al più presto gli obiettivi fissati.

    Un grazie di cuore e un saluto affettuoso alle vostre famiglie: esse sono parte importante del Corpo d'Armata e va anche a loro merito se tutti voi siete capaci di operare così bene.

    Alle Autorità e alle popolazioni che ospitano le nostre Unità, un sentito grazie per la considerazione di cui ci onorano e per lo spirito di collaborazione che dimostrano nei nostri riguardi.

    Alle Associazioni Combattentistiche e d'Arma e agli amici del Corpo d'Armata il nostro ringraziamento e gli auguri più cordiali di ogni bene.

    Infine, a voi, Uomini del 5° Corpo d'Armata, orgoglioso di essere stato il vostro Comandante per i validi, concreti, tangibili risultati che insieme abbiamo conseguito, nel ribadire la mia gratitudine, lascio un impegno: sappiate continuare ad operare come avete fatto in questi due anni con organizzazione, ordine formale e sostanziale, tenacia e amore per le nostre Unità, tenendo presente che il nostro lavoro al servizio della Patria serve la causa della pace.

    Formulo al Generale CIACCI, mio successore, gli auguri più fervidi di ogni migliore fortuna.

Vittorio Veneto, 27 aprile 1997




IL GENERALE COMANDANTE
Francesco VANNUCCHI

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