EPILOGO


Bergamo, 9 dicembre 1992.

Questa è la mia ultima fotografia in divisa.

I capelli hanno cambiato colore e la schiena è incurvata ma l’ “anima del 12° Corso” è riuscita a mantenere intatta la carica spirituale che mi ha sostenuto nei 40 anni trascorsi in servizio e certamente non mi abbandonerà in quelli futuri.

E’ il mio ultimo giorno di servizio e sto aspettando la sera sul terrazzo di casa.

Ho iniziato la carriera nei panni del Caporale, come documentato nel racconto del “gioiello idraulico”.
L’ ho vissuta nel suo tratto più marcato con il grado di Capitano, saltando come un camoscio dalla Tridentina alla Scuola di Fanteria, dalla Folgore alla Legnano.
L’ ho conclusa da Colonnello, immerso nell’austerità della cattedra, all’Accademia della Guardia di Finanza.

L’assioma delle “ tre C ” ha trovato ampia convalida.
Il pendolo della sorte non mi ha mai proposto lo stimolo di missioni rilevanti. Mi ha però salvaguardato dalle insidie del deserto dei Tartari, con l’offerta di incarichi sempre soddisfacenti, portatori, alla fine, di un bilancio professionale positivo.

Quando sarà buio, San Lorenzo, con un exploit fuori stagione, accenderà nel mio cielo una stella d’argento.

Sarà troppo fugace per poterla fermare e troppo veloce per volerla fotografare.

Resterò sul balcone per registrarne il passaggio, poi consegnerò il berretto alla naftalina e i ricordi al cestino.

Ciao, Pier Giorgio, spero che le mie storielle non ti abbiano annoiato.
In caso contrario, cercherò di rifarmi …fra altri cinquant’anni.

Ti ringrazio e ti abbraccio.

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