Le "CINQUE FINESTRE" |
di Rosario Bevilacqua |
Carissimo Pier Giorgio,
mi accorgo solo ora che ti rispondo per la seconda volta e che tra le due risposte sono trascorsi quasi due anni. Un arco di tempo che è servito a me per fare un salto di qualità tra l'una e l'altra: la prima è stata infatti una risposta tradizionalmente scritta, la seconda invece - come vedi - è telematica anche se con l'aiuto di un Collaboratore.
Una vita, in cinque "finestre" non è compito facile ; anche se, guardando quella emblematica di Franco Vannucchi, così efficacemente espressa nel "nostro" (consentimelo) sito, di quel genere non è che se ne trovino tante.
La mia in particolare abbraccia un arco di quasi cinquanta anni di servizio effettivo. Un vecchio adagio indicava nelle famose tre "C" della gerarchia (Caporale, Capitano, Colonnello) i tre livelli di maggiori soddisfazioni da Comandante.
Il primo istituzionalmente precluso ne lasciava a noi solo due: quello di Capitano e quello di Colonnello.
Ebbene, fortuna ha voluto che per tutta una serie di circostanze favorevoli per ambedue i livelli ho avuto il privilegio di godermeli a lungo.
Sono rimasto infatti Capitano per oltre dodici anni, ostentando durante la frequenza della Scuola di Guerra la barretta di primo capitano, anche se solo per pochi mesi.
Il grado di Colonnello invece me lo sono goduto per ben tredici anni. Ci sarei potuto restare di più se di nuovo la fortuna non mi avesse beneficiato di un risultato del tutto impensabile: riuscire vincitore nel concorso per Commissario di leva.
Uno sbocco nuovo, tutto da scoprire, che mi ha regalato in maniera molto originale la terza "C" che mi mancava: quella di Commissario, con la quale resterò in servizio fino al gennaio 2005, dopo una permanenza di undici anni.|
L'orgoglio di indossare la prima uniforme: l'immagine è nelle camerate di Scandiano del novembre del '55 (dovevo ancora compiere diciotto anni). |
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Da maggiore Comandante del 28° gr. a. "Livorno" a Tricesimo: la consegna della Bandiera al gruppo da parte di una Madrina d'eccezione, la contessa Maria Cristina Berghinz (di spalle), mamma e moglie di Medaglie d'Oro al Valor Militare. |
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Orgoglio di padre: con mio figlio Fabrizio. |
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L'orgoglio di una stretta di mano: la presentazione al Presidente Pertini. |
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L'ultima immagine in uniforme |
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COPERTINA |
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