data: Fri, 9 May 2003 17:19:27 +0300
Da: "Domenico Pastore" <domenicopastore@virgilio.it>
A: "pier giorgio franzosi" <info@collezioni-f.it>
oggetto: CinquantennaleCaro Pier Giorgio,
nella tua e-mail ultima mi inviti ad esprimere un parere sul volume che si intende stampare per il nostro cinquantennale. Invito che raccolgo con piacere e di cui ti ringrazio sentitamente.Sarò franco e sincero.
L'idea è ottima e quindi va perseguita con tenacia e costanza. Ci sono dei però che di seguito elenco.
1.Sarebbe opportuno informare anche i colleghi che non sono in rete, dai quali si potrebbe avere un valido contributo di idee, di scritti, ecc. ecc. E che questi sappiano poco o niente di ciò che bolle in pentola ne ho avuto la prova giorni addietro. Passando da Torino e parlando con un collega , questi sapeva solo che si sta organizzando il raduno. Se dopo l'invito la partecipazione fosse ancora molto ridotta, consiglierei di abbandonare l'idea della stampa .
2. Eliminerei il capitolo dei "curricula", perchè, stando a ciò che si è ottenuto finora, la partecipazione è molto scarsa. I motivi, secondo il mio modesto parere ,sono vari e facilmente intuibili.I non titolati difficilmente si esporranno al confronto con i titolati, e fra questi sicuramente non aderiranno quelli ( penso siano la maggioranza ) che, pur avendo dato tutto, ritengono di non aver ricevuto il dovuto riconoscimento .Al posto dei curricula si potrebbe riservare un capitolo in cui riportare l'incarico più elevato ricoperto a fine carriera dai pochi o da tutti ( ma il diritto alla privacy....!!!!). Una tale soluzione darebbe un quadro completo di tutto il corso.
Non ho altro da aggiungere e pertento ti saluto affettuosamente.
In allegato le risposte ai quesiti sul come festeggiare la ricorrenza ed alcune mie considerazioni suggeritemi dai tuoi scritti.
Domenico Pastore
Cinquantennale , come festeggiarlo!!!
Vorrei che fosse una festa vera tra amici ; amici che avranno la fortuna di potersi ancora rivedere e riabbracciare dopo quarantasei anni,considerando che non pochi purtroppo mancheranno all'appello.
Sarà la prima volta che ci si incontra tutti fuori dal servizio attivo e voglio sperare e credere che finalmente possa rifiorire quello spirito di sincera amicizia.che ci ha animato durante i quattro anni di corso. Spirito che durante il viaggio sul primo vagone a mio parere,non sempre ha brillato e spesso è venuto a mancare.
1)Cerimonia
Non credo che ci sia la possibiltà di modificare il protocollo di queste manifestazioni; protocollo che sarà sicuramente sancito da circolari che lasciano poca libertà al Comandante della Scuola di aderire ad eventuali richieste del nostro Capo Corso.
Dopo la cerimonia nel cortile d'onore si potrebbe suggerire per le Signore il solito giro nei saloni del Palazzo e per noialtri una visita ad una mostra delle attrezzature didattiche per l'addestramento militare(armi,dotazioni,simulatori,ecc.). Si potrebbe eventualmente chiedere di avere in aula magna un incontro diretto con una rappresentanza di allievi del corso anziani, il che consentirebbe agli allievi di conoscere lo spirito con cui noi, giovani che uscivamo da una esperienza bellica,abbiamo intrapreso la strada che ci accomuna, e da parte nostra di conoscere meglio l'animo con cui le nuove generazioni, quelle del benessere, si apprestano ad intraprendere la stessa carriera. Sarà ancora valido per loro il motto "versare lacrime in silenzio,donare sangue e vita, questa è la legge e nella legge DIO" ?
2) Temi da trattare nel discorso - Messaggi da trasmettere ai gioveni cadetti
Non mi sento di dare consigli in merito, ho grande stima nel nostro Capo Corso per suggerirgli gli argomenti da trattare, anzi ritengo poco delicato il farlo,né credo che quella possa essere l'occasione per dare sfogo alle critiche più o meno fondate che ciascuno di noi può levare alla nostra organizzazione.
Considerazioni
- Comitato organizzativo del cinquantennale
Sarò un ingenuo ma non credo che ci siano " i soliti furbi";chi ha voglia di collaborare lo dica a Giovenali presentando le proprie proposte in modo da evitare che si creino malumori , sospetti ed attriti.Una soluzione potrebbe essere organizzare dei raduni regionali in cui si discuta di questi argomenti e si concluda con delle proposte da sottoporre al vaglio dal comitato che è stato o sarà costituito, spero, da quanti si dichiarano disposti a lavorare per la buona riuscita del raduno.
- Esercito di leva e/o esercito di volontari.
Mi sembra di scorgere in un tuo scritto una critica al provvedimento che prevede la scomparsa della leva.Confesso di essere stato in passato favorevole ad un E. di professonisti.e credo che
lo eravamo un po tutti e se non ci fosse stata la sinistra politica timorosa dello spirito golpista dei nostri Capi a impedirlo a quest'ora forse avremmo già risolto il problema ,avendo corretto gli errori di impostazione che senz'altro sarebbero stati commessi.
Non credo che i Carabinieri abbiano molto da insegnare. Un confronto con loro non è proponibile perché essi fanno parte integrante del tessuto sociale del popolo italiano, così come le penne nere delle popolazioni dell'arco alpino.per cui indossare l'uniforme dei carabinieri ,portare il cappello con la penna nera , per i giovani, è molto più gratificante.
Non è solo questione di paga , di futuro incerto, ecc. ecc.alla base della carenza di domande di arruolamento nll'esercito.
Diciamolo chiaramente ,l'esercito, non è stato mai benvisto dal popolo, se non nelle sfilate, nei terremoti o nelle alluvioni ,ecc.
Con la maturità raggiunta con l'età, ritengo che sarebbe auspicabile una soluzione mista, ripristinando in parte il servizio di leva, anche per periodi di ferma molto brevi, per alimentare unità da destinare alla difesa delle infrastrutture, alla protezione civile, ecc.Perché il lato più negativo di un esercito di solo volontari è che il servizio militare finirà per essere svolto prevalentemente se non esclusivamente da giovani provenienti dalle sacche di povertà e di disoccupazione del Sud .
L'idea di creare una nostra Legione Straniera è snez'altro peregrina e, pertanto, sono d'acordo con te.
- Carabinieri.
Dispiace che siano andati via , ma non credo che si possa trattenere chi si sente estraneo e voglia distaccarsi ,né che il Capo di S.M. avrebbe potuto impedirlo.I motivi alla base del provvedimento sono di natura economica e politica.Economica perché restando nell'Esercito ci rimettevano, politica perché in tal modo si è tolto dalla diretta dipendenza dei Generali Golpisti lo strumento ritenuto il più pericoloso.
Non dimentichiamoci che le alte gerarchie sono scelte dalla politica e . ..
Quanti Alti Gradi hanno deposto il proprio berretto ? Che io ricordi ,in passato solo un paio, di cui uno per motivi personali (mancata nomina a Capo di S.M.almeno questa era la voce che circolava allora), l'altro encomiabile per onestà professionale e ,da ultimo , il nostro Capo Corso, a cui va la mia sincera ammirazione per il gesto compiuto in difesa della propria dignità.
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